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Fantasy storico ambientato nel Seicento mediterraneo: cinque romanzi da leggere
3 agosto 2026
Il fantasy storico ambientato nel Mediterraneo del Seicento è una nicchia. Il secolo dell'Inquisizione spagnola, della peste, delle rotte che portavano l'argento del Nuovo Mondo sulle coste del Sud Europa: materia perfetta per il fantastico, e quasi nessuno la usa. Ecco cinque romanzi che ci si avvicinano! Il primo è A Colpi di Cannonau, perché ci sta dentro alla perfezione. Gli altri quattro piegano la definizione, ciascuno in un punto diverso.
⚓ A Colpi di Cannonau ⚓ Titania Blesh
Si parte da questo, l'unico titolo della lista a rispettare la definizione alla lettera. Sardegna sotto la corona spagnola, anni Trenta del Seicento: Fiammetta e una ciurma tutta femminile navigano un Mediterraneo dove la magia arriva da dobloni forgiati con l'oro delle Americhe. È il primo volume della trilogia Piratesse del Mediterraneo (Acheron Books, 2020). Registro picaresco in prima persona, comico e veloce all'inizio, più cupo mano a mano che la posta in gioco sale. Se cercate una protagonista non più giovane, irriverente, sboccata ed emancipata (contro un inquisitore tenebroso e tutto fighetto) questo è il libro.
🗺️ Figli della terra e del cielo ⚓ Guy Gavriel Kay
Il parallelo più solido per atmosfera. Kay costruisce un mondo secondario calcato sull'Adriatico del tardo Rinascimento, con una città che è Ragusa in tutto tranne il nome e una frontiera che è quella tra Venezia e l'Impero ottomano. Prendetelo se vi interessa la texture politica del Mediterraneo più della magia.
🔥 The Familiar ⚓ Leigh Bardugo
Spagna del Secolo d'Oro, magia vera, una serva con un dono che la corte decide di sfruttare. Il parallelo è la Spagna imperiale e cattolica come teatro del fantastico, la stessa che nella trilogia delle piratesse esporta stregoneria via mare. La differenza è duplice: l'ambientazione scivola a fine Cinquecento, non pieno Seicento, e la storia è di corte e di intrigo, non di mare. Ma con l'Inquisizione!
⚔️ Le avventure di Amina al-Sirafi ⚓ Shweta Paranjape Chakraborty
Il parallelo più diretto sul piano della voce: una capitana pirata, prima persona comica e irriverente, mitologia intrecciata alla trama d'avventura. È anche il paragone più ricorrente, e regge. La differenza è che Chakraborty naviga l'Oceano Indiano medievale, non il Mediterraneo del Seicento, ed è più leggera e divertente per tutta la sua durata, mentre la trilogia mediterranea si incupisce parecchio verso la fine. Stesso spirito, mare e secolo diversi.
🕯️ Nicolas Eymerich, inquisitore ⚓ Valerio Evangelisti
L'altro titolo italiano della lista, e la prova che il fantastico storico mediterraneo dark esiste da ben prima che Fiammetta iniziasse a fracassare le balle a tutti. Le differenze sono due: il secolo è il Trecento, non il Seicento, e ogni romanzo è incastonato in una cornice fantascientifica che non ha niente a che vedere con le piratesse. Comunque un capostipite del genere.
Insomma, il Seicento mediterraneo, con le sue corsare, i suoi inquisitori e le sue rotte atlantiche, è ancora quasi tutto da scrivere. Se ne conoscete altri, fatelo sapere!
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